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Piano cucina: da cosa dipendono i costi? Quali sono i criteri di scelta? Tutte le risposte a dubbi e incertezze


Categoria: Top in cucina
Piano cucina: da cosa dipendono i costi? Quali sono i criteri di scelta? Tutte le risposte a dubbi e incertezze

 

Scegliere il piano di lavoro per la cucina è uno degli aspetti più importanti e che più deve attirare l'attenzione del futuro utilizzatore. Il piano cucina infatti, in un concetto di cucina funzionale, vi riveste un ruolo decisivo anche solo considerando che si tratta della componente maggiormente sottoposta a stress e usura. Com'è noto infatti, sul piano di lavoro vi vengono svolte le tipiche operazioni di preparazione dei cibi, ma il rischio di un suo possibile deterioramento sta nel fatto che le attività che vi verranno svolte sono tra loro molto diverse: lavaggio e taglio degli alimenti, appoggio di pentole incandescenti, impasti, oltre al fatto che gli alimenti che vi verranno a contatto avranno tutti una loro specifica azione "corrosiva".

I PUNTI FERMI CHE INCIDONO SULLA SCELTA DEL PIANO CUCINA

Resa estetica e intensità di utilizzo sono un punto di partenza obbligatorio nella scelta del piano di lavoro: da una parte, quindi, il piano inteso come parte integrante ed elemento chiave del design della cucina, dall'altra, come strumento atto a coadiuvare, facilitare e favorire le tipiche operazioni e il lavoro nella stessa. Dal punto di vista funzionale quindi, la frequenza e la quantità di tempo trascorso in cucina ci indicheranno la scelta del piano più adatto alle nostre esigenze: va da sè che la scelta di un materiale altamente performante sarà preferibile nei casi in cui cucinare sia effettivamente una delle tue passioni nella vita.

I FATTORI CHE DETERMINANO IL PREZO DI UN PIANO CUCINA

Detto questo, se i tuoi dubbi relativamente alla scelta del piano di lavoro riguardano il tipo di investimento che dovrai sostenere in termini economici, sappi che il costo di un top cucina dipende essenzialmente da tre variabili:

-grandezza, estensione e spessore del piano.

-tipologia di materiale.

-tipologia di incasso degli elettrodomestici.

Tra di esse, la variabile che incide di più sul prezzo di acquisto è di base il tipo di materiale di rivestimento, mentre le sue dimensioni incideranno invece in misura relativa: tanto per intenderci, considera ad esempio che un piano in laminato da 4 metri costerà comunque di meno rispetto ad un piano in Corian lungo solo due. Per inciso, il costo di un top varia dai 60 € al metro lineare del classico laminato ai 400 € dei materiali più innovativi e/o pregiati, e questo ci suggerisce l'idea di avere di fronte un'ampissima possibilità di scelta, anche in rapporto alle disponibilità economiche personali.

TIPOLOGIE DI INCASSO DEGLI ELETTRODOMESTICI SUL PIANO

Come "variabile" che (solo eventualmente) inciderà sull'investimento che dovremo sostenere per l'acquisto del nostro piano cucina, un cenno a parte lo merita la "tecnica" ovvero la tipologia di incasso di piano cottura e lavello. Non tutte le tipologie di incasso sono possibili con tutti i tipi di top e, anzi, per ottenere particolari effetti estetici dovrai essere disposto/a a investire sull'acquisto di un piano economicamente più impegnativo.

Distinguiamo quindi l'incasso in:

ad appoggio o sopratop. E' la tipologia più comune, semplice ed economica perché l'elettrodomestico viene inserito in un foro dalle adeguate dimensioni, riportate tra le caratteristiche tecniche dello stesso. E' una tipologia di incasso possibile per tutte le tipologie materiche di piano, ma, solitamente, si usa con la scelta di un piano anch'esso economico, come il laminato.

Filotop. Con il filotop, l'elettrodomestico apparirà a filo con il piano di lavoro, in quanto posizionato in un foro realizzato con un apposito battente. E' una soluzione più costosa rispetto al semplice appoggio in quanto questa tipologia di incasso è possibile solo con tipologie di piano generalmente più costose (ad esempio quarzo, dekton o lapitec).

Sottotop. Vedi sopra. Il sottotop non è una soluzione economica, in quanto possibile solo su piani più costosi e con la scelta di particolari modelli di lavello che contemplino questa tipologia di incasso.

Oltre a questo, si potrebbero fare anche cose più particolari: con l'acciaio, ad esempio, si potrebbe realizzare la saldatura degli elettrodomestici sul piano, quindi in continuità con il materiale prescelto, e, limitatamente al lavello, anche con il Corian, la cui particolarità sta nell'assenza di segni e giunture. Ovviamente, come avrai intuito anche tu, si tratta di una tipologia di incasso non molto diffusa e anche molto costosa, perchè, come vedremo tra poco, acciaio e Corian hanno costi davvero sopra la media.

I PARAMETRI DI GIUDIZIO DI UN PIANO DI LAVORO

Se vi state chiedendo quale sia il materiale migliore per rivestire il piano di lavoro, bisogna partire dal presupposto che non esiste il piano di lavoro perfetto, quello indistruttibile o, tout court, privo di difetti: è vero invece che esistono materiali più performanti, di qualità estetica superiore e/o più duraturi e longevi ma non privi anch'essi di punti deboli, esso sia anche solo un prezzo molto alto per metro lineare. In linea generale, possiamo dire che i parametri principali di giudizio di un piano cucina sono essenzialmente quattro:

-Economicità, in relazione al costo da sostenere al metro lineare e per le lavorazioni disponibili;

-Durata, in relazione alla durata nel tempo del materiale dopo un lungo periodo di utilizzo;

-Funzionalità, quindi resistenza a graffi, abrasioni e sollecitazioni di diversa natura, tra le quali il calore e al rischio di assorbimento di liquidi;

-Igienicità, quindi facilità di pulizia e atossicità del materiale.

Per ogni tipologia di piano è dunque possibile dare un voto a ciascuna delle categorie di giudizio, fermo restando che i piani più performanti avranno il neo di essere poco economici e che a pesare nella scelta sarà realisticamente la combinazione non di tutti i fattori ma solo tra alcuni di essi (o magari solo uno, nel caso in cui, ad esempio, avessimo a disposizione un budget d'investimento limitato).

 

                                      Economicità     Durata     Funzionalità     Igienicità


LAMINATO                            9                  5               6,5                 6,5

LEGNO                                  5                 6,5              6                    7

MARMI E PIETRE                    4                  9                7                   7,5

QUARZO                                6                  8               7,5                  8

ACCIAIO                                3                   9               8                    9

FENIX                                   8,5                 7             7,5                7,5

CORIAN                                 3                 8,5             8,5                  9

HPL                                       6                 7               7,5                 7,5

GRES                                     3                 8,5             9                    9 

 

DEKTON E LAPITEC                3                  9               9                    9

 

CONCLUSIONI

 

Qual'è quindi il piano di lavoro migliore sul mercato? Dalla rapida somma dei totali emerge che la "cifra" più bassa la ottiene il legno, e non a caso: sia esso massello o impiallacciato, il legno è infatti un materiale "a rischio" perchè più soggetto a possibili rigonfiamenti della superficie dovuti a ripetute e accidentali infiltrazioni di acqua. E' quindi più adatto a rivestire superfici snack penisola o a mò di bancone bar, nelle quali si è abituati a consumare i pasti più che ad effettuare preparazioni di cibo.

 

Il primato spetta invece a Dekton e Lapitec e anche qui non si tratta di una sorpresa: materiali di ultima generazione, Dekton e Lapitec, per mezzo di particolari metodologie produttive, fanno valere le loro caratteristiche di estrema durata, funzionalità ed igienicità. Di seguito troviamo poi il gres e subito dopo l'acciaio, in cui la prima è sicuramente tra le proposte più attuali e innovative in ambito design, mentre la seconda è annoverabile invece tra quelle più affascinanti, l'unica che riesce a dare alla cucina un aspetto davvero professionale, minimale e ultramoderno.

 

Tra le proposte economiche, spiccano invece i piani in Fenix e in HPL, i quali, rispetto al classico laminato postformato, presentano migliori caratteristiche estetiche e funzionali (soprattutto per quanto riguarda l'impermeabilità), benchè siano più costosi (soprattutto l'HPL).

 

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