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Pietre Sinterizzate, Dekton, Lapitec, Neolith: Performance e Design Ne Fanno I Piani Di Lavoro Perfetti


Categoria: pietre sinterizzate
Pietre Sinterizzate, Dekton, Lapitec, Neolith: Performance e Design Ne Fanno I Piani Di Lavoro Perfetti

 

L'evoluzione tecnologica nel settore cucina non riguarda solamente l'innovazione che riguarda l'uscita di nuovi modelli o trend d'arredo, ma riguarda soprattutto gli elementi-chiave di questo ambiente, uno dei quali i piani di lavoro. Il motivo per cui le aziende puntano a migliorare i top da cucina sono legate essenzialmente ad un fattore principale: fornire all'utilizzatore superfici che ottimizzino le performance e che consentano un uso del piano a misura delle esigenze del cliente.

Non è infatti un caso che esistano oggi sul mercato svarite tipologie di piani di lavoro, ognuno dei quali contraddistinto da materiali e colori specifici e da una relativa fascia di prezzo: questo perchè ogni piano possiede caratteristiche uniche, pro e contro particolari legati in buona parte a specifiche necessità di utilizzo.

Necessità alle quali se n'è aggiunta una molto rilevante e di tipo attuale: il design.

Sì perchè se prima la cucina era concepita (e vissuta) semplicemente come un ambiente di servizio dove preparare i pasti per la famiglia, oggi invece la cucina è un vero e proprio "pezzo" d'arredo, più da mostrare che da nascondere, in cui il top vi gioca appunto un ruolo determinante.

Ed ecco allora che l'evoluzione produttiva dei piani di lavoro ha portato i marchi del settore a vagliare possibilità fino a qualche anno fa sconosciute alle produzioni tradizionali, attraverso una ricerca continua verso la scoperta del materiale "perfetto".

Si è arrivati allora a proporre ad esempio il quarzo come principale alternativa alle pietre naturali (marmi e graniti) in quanto ne rappresenta l'evoluzione più naturale ma anche più funzionale: è un materiale infatti che, rispetto agli altri due, tanto per dirne una, non assorbe liquidi e non ha bisogno di particolari trattamenti impermealizzanti.

Poi è stata la volta del laminato, con la pruduzione del laminato HPL, un laminato che, rispetto a quello da cui trae origine, è resistente al calore fino a 180 gradi, è leggerissimo e di facile installazione e prevede le stesse finiture del gres porcellanato, ma ad un prezzo notevolmente più ridotto.                  

Tuttavia, ci si è resi conto che tutto questo non bastava, che ancora c'era molto da fare e che il mercato richiedeva un continuo aggiornamento. Motivo per il quale si è arrivati a formulare l'offerta delle cosiddette pietre sinterizzate, superfici già molto usate nei rivestimenti outdoor, ma sconosciute ad un ambiente indoor come la cucina.

COSA SONO LE PIETRE SINTERIZZATE?

Le pietre sinterizzate sono realizzate anzitutto in lastre di grande formato (oltre 3 metri) e sono superfici igieniche e iper-resistenti all'usura in quanto prodotte attraverso la sinterizzazione, un processo che accelera le mutazioni metamorfiche a cui è sottoposta la pietra naturale per migliaia di anni in condizioni di alta pressione e temperatura elevata.

Questo rende le pietre sinterizzate il materiale ideale per rivestire elementi come i piani di lavoro (ma anche frontali, fianchi, schienali) in quanto le loro proprietà fisico-meccaniche le rendono praticamente immuni al calore, all'assorbimento di liquidi, all'esposizione ai raggi U.V. e a vari shock termici che danneggerebbero altrimenti i materiali d'arredo più noti in circolazione.

Le affinità con materiali come il gres porcellanato (Laminam) sono relative specialmente alle texture che imitano perfettamente marmi, pietre e metalli, ma le similitudini finiscono qui: la pietra sinterizzata infatti è un materiale a sè stante, frutto di un processo di lavorazione diverso (la sinterizzazione appunto), oltre a fatto di utilizzare componenti inerti come minerali e materiali vetrosi.

I brand leader del settore a livello mondiale sono principalmente tre: Dekton by Cosentino, Lapitec e Neolith di TheSize, seppur anch'essi presentino leggere differenze dovute alla tecnologia impiegata, ai materiali utilizzati e alle texture ottenute.

PIETRE SINTERIZZATE: BASSA MANUTENZIONE E PREGIO ESTETICO IL CONNUBIO VINCENTE

Partiamo da Dekton. Dekton può essere lavorato fino ad una misura di 320x144 cm, con spessori di 0,8mm, 1,2 cm e 2 cm. E' un materiale realizzato con una miscela sofisticata di materie prime utilizzate per fabbricare vetro, materiale ceramico e superfici in quarzo, sottoposta poi ad un processo di ultracompattazione. Questo rende Dekton un materiale a bassissima manutenzione, perfetto per chi utilizza molto la cucina e con notevole regolarità.

pietre sinterizzate

Infatti, non si graffia, non si macchia e non assorbe praticamente alcun liquido utilizzato normalmente in cucina. A livello colori e finiture c'è l'imbarazzo della scelta, considerando le versioni lucide e opache: interessante il bianco Zenith o nella tonalità Nayla XGloss.

Discorso analogo per Lapitec, prodotto partendo da materie prime completamente naturali. La grandezza massima delle lastre in questo caso arriva a una misura di oltre 3 metri per 1,5 e, come nel caso di Dekton e come anche per Neolith, ciò è importante per poter realizzare piani in continuità senza giunzioni o fughe visibili, o piani per cucine con isola.

pietre sinterizzate

E' un materiale che si pulisce facilmente, non si graffia, non si macchia e che grazie all'esclusiva tecnologia BioCare, fa sì che Lapitec sia un materiale autopulente e antibatterico.

Qui abbiamo invece sette collezioni, ognuna delle quali con colori e superfici al tatto diverse, da quelle più lisce a quelle più simili alla pietra naturale.

Neolith di TheSize è invece un materiale composto da tre elementi principali (minerali provenienti dal granito, quarzo e feldspato che conferiscono durezza e resistenza al prodotto) miscelati con altri minerali e ossidi naturali in grado di garantire stabilità e colore. Neolith rappresenta l'evoluzione del gres ceramico ed è diponibile sia in grandi lastre, sia in un formato piastrella sia ancora tagliato a misura (con spessori da 3,6 e 12 mm).

pietre sinterizzate

Neolith, come nel caso delle altre due, è disponibile in tante versioni, lucide e opache, effetto legno e nella riproduzione del pregio estetico delle pietre naturali.

TANTI VANTAGGI, MA QUALI SVANTAGGI?

I vantaggi di possedere un top Dekton, Lapitec o Neolith sono ormai sotto gli occhi di tutti: funzionalità e performnce al top rendono questi piani il complemento ideale per impreziosire la cucina di design, ma anche per durare in eterno. Insomma, una pietra sinterizzata è un investimento che si fa una volta nella vita, ma è un investimento che restituisce indietro il denaro speso in termini di valore funzionale rispetto ad un utilizzo intenso e abituale del piano.

Guarda infatti la tabella qui sotto: le pietre sinterizzate collezionano risultati lusinghieri sia nelle versioni opache (le migliori a livello funzionale), sia nelle versioni lucide. In pratica non temono nulla, rispetto ad esempio a materiali come il Corian il quale, benchè si trovi nella stessa fascia di prezzo, non raggiunge le prestazioni delle pietre sinterizzate.

pietre sinterizzate

Detto questo, lo svantaggio principale delle pietre sinterizzate risiede appunto nel prezzo al metro lineare, notevolmente sopra la media per alcune finiture e colori. Secondo i nostri listini infatti, un top Dekton (spessore 12 mm) va da poco più di 300 € al ml fino ad arrivare a quasi 600, abbattendo questa cifra considerando lo spessore 2 cm e un gruppo particolare di finiture.

Idem per Neolith (che si discosta di un pugno di euro in meno) e per Lapitec.

Escludendo inoltre i vari fori per incasso lavello e piano cottura, e senza trascurare che il prezzo al mq (utile per preventivare il prezzo di un top per isola) sale ulteriormente (arrivando a superare tranquillamente i 900 €).

CONSIDERAZIONI FINALI

Il discorso sull'acquisto di un piano di lavoro in pietra sinterizzata è ovviamente relativo al budget di spesa ma anche al modo in cui si sta in cucina e al tipo di effetto che si vuole ottenere dal design della stessa. A nostro modo di vedere, quello sulle pietre sinterizzate è uno dei migliori investimenti in ottica "acquisto di una cucina", perchè, come abbiamo già ampiamente detto, il piano è l'elemento più sottoposto a stress e usura e, specie quando l'utilizzo è abituale, non è raro doverlo sostituire in favore di materiali più performanti.

Quindi il consiglio che possiamo darti è semplice: valuta le tue priorità, le tue capacità di spesa e se puoi, non farti scappare l'opportunità di fare tuo un materiale praticamente immortale.

Ne gioverà la sicurezza stessa di utilizzare il piano senza necessariamente prestare attenzione al contatto con liquidi, raggi solari, padelle bollenti e a tante altre situazioni che potrebbero limitarti e rendere più faticoso il lavoro in cucina.

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